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L’emergenza sanitaria ha causato secondo l’Istat un vero tracollo della produzione industriale, con l’indice destagionalizzato che nella sua storia trentennale tocca nel mese di marzo un impressionante record negativo: -28,4% Neanche la crisi del 2008 aveva colpito tanto duro. Eppure, a differenza di quel periodo di crisi strutturale, oggi ci sono buoni motivi di sperare in una reazione più pronta, malgrado le difficoltà che le aziende di produzione dovranno affrontare nell’organizzazione del lavoro in questa fase di ripartenza. È possibile che un fattore determinante sarà fin da subito la capacità di muoversi con destrezza in uno dei segmenti più interessanti e ricco di opportunità per l’industria manifatturiera: quello della produzione su commessa o, per dirla all’americana, dell’Engineering to Order.

Rispetto alla classica produzione “a catalogo”, in cui l’azienda propone al mercato un assortimento di macchine, strumenti e parti già definito o con poche personalizzazioni, la produzione su commessa rappresenta un percorso più complesso, da articolare in una serie di sottoprocessi tra loro concatenati. Il grande contenitore della commessa parte dalla richiesta del cliente e deve includere le fasi della progettazione, della scelta e ordinazione di strumentazione aggiuntiva e dei materiali, della definizione del processo di fabbricazione, dei passaggi di testing e così via. Come se non bastasse, questo percorso coinvolgerà molti “decisori” e diversi punti di vista da rispettare. L’ufficio tecnico responsabile dei progetti e della pianificazione del lavoro e dei materiali utilizzati e della loro disponibilità a magazzino. L’ufficio commerciale che deve definire un’offerta appetibile, in linea con i desiderata del cliente e con i vincoli progettuali, ma deve anche sapersi adeguare a ogni minimo cambiamento in corso d’opera, garantendo sempre il giusto ricavo. I responsabili di progetto, che devono far rispettare i budget e le tempistiche. Gli amministrativi che devono far quadrare l’aspetto contabile. E naturalmente i manager della direzione generale e finanziaria, che devono caratterizzare gli aspetti strategici e economici della commessa – per esempio l’importanza dei servizi post-vendita in un’ottica di relazione continuativa con il cliente – assicurando il pieno supporto finanziario a un lavoro destinato per forza di cose a bruciare risorse interne, anche prima che l’ultima fattura venga saldata dal committente.

Insomma, un intricato gioco di squadra con tante azioni che generano costi spesso imprevedibili, una partita a scacchi che richiede una gran dote di lungimiranza e pianificazione, con mosse da tenere sotto stretto controllo per garantire i livelli di qualità richiesti senza incidere sulla marginalità. L’aspetto gestionale della produzione su commessa rende questo genere di attività industriale particolarmente sfidante, perché se da un lato una gestione completamente manuale non sarebbe proponibile, dall’altro le piattaforme Erp convenzionali non raggiungono il grado di dettaglio sufficiente a definire tutte le variabili da sorvegliare, o a fornire i necessari strumenti di pianificazione e controllo, specie quando bisogna considerare diversi punti di vista e dare un valido supporto decisionale a ogni singolo stake-holder interessato alla produzione “su misura”.

Per fortuna, Tempo Zero per Microsoft Dynamics 365 Business Central non è una piattaforma ERP convenzionale. E NAV-lab ha nel campo della produzione Engineering to order l’esperienza e la specializzazione che servono a guidare nelle scelte più opportune, anche le aziende manifatturiere che stanno prendendo in considerazione l’idea di convertirsi a questo tipo di opportunità. L’ambiente cloud di Microsoft è già dotato di una serie di funzionalità base pensate per la gestione delle commesse. Ma l’azienda che sceglie di fare un salto qualitativo, legando una percentuale significativa del suo business alla progettazione su misura, trova nell’universo di Business Central un’estensione davvero “su misura”: Industrial Equipment Manufacturing (IEM). Oltre a consentire una pianificazione a 360 gradi delle commesse, dal momento della progettazione fino alla consegna e alle eventuali attività di post-vendita, questo tool mette a disposizione dei decisori aziendali una regia semplificata, agevolata dagli automatismi e arricchita da funzioni di reportistica capaci di evidenziare – in ogni istante dell’avanzamento del lavoro – l’informazione giusta per l’interlocutore giusto. Non solo. La soluzione che NAV-lab propone agli utilizzatori di Business Central rappresenta un distillato di best practice di classe internazionale. Una virtù preziosa, che libera dalla necessità di reinventare ogni volta procedure che altri hanno già definito e affinato.

Sul piano operativo, il modulo si integra in modo naturale nell’ambiente di **Business Central e le sue funzioni usufruiscono nativamente di tutte le peculiarità finalizzate a un uso smart della piattaforma Microsoft Dynamics 365, della business intelligence di Power BI e degli strumenti di produttività e collaborazione di Office 365. Gli stessi livelli di integrazione riguardano l’uso congiunto dei tool amministrativi di Tempo Zero, sempre correttamente allineati alle esigenze normative delle prassi contabili italiane. Grazie a IEM, Microsoft Dynamics 365 Business Central diventa il navigatore più affidabile della produzione su commessa.

La vostra azienda manifatturiera sta vivendo con troppa ansia questa problematica o sta esplorando le opportunità,dell’Engineering to order? Prendete subito contatto con NAV-lab. Vi terremo aggiornati sul calendario delle nostre iniziative, in particolare sul webinar che abbiamo organizzato per il 27 maggio 2020, in queste prime settimane di ripartenza, per illustrare tutte le sfide che il settore manifatturiero deve affrontare e i vantaggi di un approccio moderno e integrato alla gestione delle commesse.

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