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L’annullamento della più importante manifestazione mondiale dedicata alla telefonia cellulare, il Mobile World Congress che avrebbe dovuto aprire il 27 febbraio a Barcellona, era stata la prima avvisaglia. Poi nel giro di pochi giorni l’esplosione del primo consistente focolaio europeo di coronavirus, proprio qui, a due passi da Milano, ha scatenato una vera e propria escalation.

Cordoni sanitari intorno ai comuni, chiusura prolungata di scuole, uffici e spazi di aggregazione, supermercati affollatissimi. E al lunedì, con una chiusura a -5,4 a Piazza Affari, la conferma definitiva di un’ipotesi che in realtà viene formulata da anni e in virtù della quale sono stati approvati severi regolamenti sulla cosiddetta business continuity.

Tutto il nostro sistema economico poggia sulla libera circolazione di persone, merci e dati, sulla fiducia ispirata dalla fluidità di certi meccanismi. Epidemie, quarantene e conseguenti blocchi imposti dalle autorità – per ragioni del tutto condivisibili, beninteso – vanno inevitabilmente contro il nostro ottimismo.

Vista sotto un’altra luce, l’esperienza che una delle aree più ricche e produttive d’Italia sta vivendo nei primi giorni di quella che si spera rimarrà una epidemia seria ma contenibile, può essere fondamentale. Un vero punto di svolta per la cultura dello smart working, che ancora deve scontare molto scetticismo e un certo ritardo sul piano delle tecnologie da adottare.

Tecnologie e infrastrutture tutto sommato semplici, alla portata di tutte le organizzazioni aziendali. Grandi e piccole. Soluzioni che consentono di svolgere “anywhere, anytime” le tipiche attività che milioni di colletti bianchi portano avanti seduti alla scrivania nel loro ufficio, con un computer e un telefono a portata di mano.

Come ogni tecnologia trasformativa, anche lo smart working implica un cambiamento di abitudini e stili, che forse ha fatto finora da freno. Se la vicenda coronavirus farà passare il vero messaggio di fondo dello smart working – lavorare in modo digitale non solo ci permette di far fronte a situazioni di inagibilità degli spazi tradizionali ma porta, anche in ufficio, a una migliore qualità e produttività del lavoro – avremo tratto una grande lezione da un evento così drammatico.

Lavorare in squadra con gli strumenti di collaboration dei programmi di Microsoft Office 365, vuol dire accorciare i tempi di creazione e revisione di un documento. Gli strumenti di pianificazione delle diverse fasi di un complesso progetto aziendale offerti da Microsoft Planner, aiutano a rispettare le scadenze e riducono il rischio di dispersione e smarrimento del lavoro già svolto.

Microsoft si è sempre distinta per l’integrabilità_ delle sue soluzioni e questo approccio favorisce anche chi utilizza gli strumenti di gestione, analisi e reportistica di Microsoft Dynamics 365 Business Central con l’app Tempo Zero messa a punto da Nav-Lab.

La piattaforma ERP può interagire con le soluzioni di Microsoft Office 365, siano esse installate sui sistemi aziendali o in cloud. Con quali vantaggi? Per esempio poter collaborare alla creazione di documenti e spreadsheet. Le versioni professionali di Office 365 includono il portale di condivisione di Microsoft Sharepoint e i potenti strumenti di comunicazione audiovisiva e messaging di Microsoft Teams e le potenzialità dell’intelligenza artificiale di Microsoft Ideas, tra cui la traduzione simultanea delle conversazioni, sottotitolate nelle lingue comprensibili ai chi partecipa alle videoconferenze. Tutti questi strumenti consentono di creare gruppi di lavoro virtuali, coinvolgendo persone operative da qualsiasi punto geografico connesso in rete.

Sotto la sapiente regia Microsoft Planner le fasi di un progetto vengono scandite con regolarità mentre Microsoft Power Automate, l’ambiente di automazione dei flussi dati, facilita la disseminazione di tutte le informazioni prodotte, anche quando è impossibile partecipare in diretta a un meeting virtuale.

Lo smartworking permette di “fare impresa” in qualsiasi circostanza, quarantene comprese.

Iscrivetevi subito al webinar gratuito “Smart Work: lavorare ovunque, lavorare meglio” che Nav-Lab ha organizzato il 18 marzo 2020 alle ore 11.00 per illustrare i benefici del lavoro digitale e spiegare come adottarlo nella vostra azienda.